con cosa lo metto

Abbiamo trovato la protagonista di questa intervista per caso, curiosando tra i tanti profili Instagram. Oggi parliamo con Angela di @con.cosa.lo.metto, fashion editor e consulente di stile sostenibile. Quello che ci ha maggiormente colpito non è stato solo il bellissimo lavoro che fa ogni giorno, ma come si è riuscita a distinguere e quindi emergere in un mondo che spesso può risultare saturo, se non lo si sa sfruttare nel modo giusto. Ma non vogliamo anticiparvi nulla, ecco quindi cosa ci ha raccontato!

Qual è la tua attuale occupazione?

Sono fashion editor e consulente d’immagine specializzata in moda sostenibile.

Quali sono stati i tuoi studi/formazione, è stato utile per quello che fai ora?

Sono laureata in Scienze della Comunicazione e ho un master in Relazioni Pubbliche: sono studi che mi hanno permesso di avvicinarmi forse in modo più semplice alla parte appunto comunicativa del mio lavoro, in particolare per quanto riguarda il sapermi porre con il pubblico, sia dentro che fuori dai social. Per quanto riguarda invece la parte relativa alla consulenza d’immagine, lì ha avuto un ruolo centrale l’essere vissuta da sempre all’interno dell’ambiente moda e aver avuto modo di vedere la bellezza dei fisici femminili praticamente da quando sono bambina.

Cosa ti ha ispirata e motivata nella creazione del tuo business/lavoro?

Dopo la chiusura dell’ultimo negozio di famiglia, ho voluto coniugare le due cose che mi piacciono di più: scrivere e la moda. Volevo trasportare on line il clima di fiducia e di familiarità che c’era in negozio. Così è nato il mio blog, che poi, con il tempo, si è evoluto in un sito dedicato alla consulenza d’immagine, con una sezione speciale dedicata alla sostenibilità.

Quali sono stati gli step iniziali per mettere in moto la tua attività?

Ho cominciato facendo corsi on line su come mettere in piedi un blog: come scrivere per la SEO, come inserire le plugin, cose tecniche di base insomma. Non volevo dipendere da uno sviluppatore, volevo essere in grado di cavarmela da sola. Poi ho cercato il modo per comunicare al pubblico il mio mestiere, per farmi conoscere un pochino. Ci sto ancora lavorando!

Quali sono le abilità/caratteristiche/capacità necessarie per intraprendere questa carriera?

Empatia. Tanta, tantissima empatia. Per come vedo io la consulenza d’immagine, è fondamentale capire chi si ha davanti, le sue esigenze, la sua vita. E poi bisogna fare esperienza. La formazione sui libri di testo è molto utile, ma spesso fa a pugni con le donne in carne ed ossa, che sono quelle con cui lavoreremo.

Quali sono gli strumenti ai quali non puoi rinunciare nel tuo lavoro?

Il computer e poi, tristissimo da dire, lo so, il telefono.

In che modo sei riuscita a far crescere la consapevolezza per quello che fai e a trovare quindi nuovi clienti e followers?

Come dicevo sopra, ci sto ancora lavorando. Ho seminato e continuo a farlo, scrivendo articoli che possano essere concretamente utili a chi li legge. I social media sono un grande aiuto, ma sono anche una grande trappola: diventi dipendente da quel mezzo e vivi nel terrore che i numeri calino (con le relative conseguenze psicologiche del caso). Sono mamma di due bambine: l’ultima cosa che voglio trasmettere loro è il fatto che siamo legati a doppio filo ad un oggetto potenzialmente molto pericoloso com’è il cellulare.

Quali sono state le sfide e le difficoltà maggiori che hai dovuto affrontare e come le hai superate?

Diciamo che ce n’è una ogni giorno. Piccole grandi cose che si mettono per traverso proprio quando non ne hai bisogno… e allora ti spremi le meningi e pensi ad un’alternativa. Non credo di avere una strategia per superare le difficoltà. Credo piuttosto che l’impegno e soprattutto la costanza premino. Non è uno sprint, ma una maratona… bisogna imparare a correre, ma anche a dosare il fiato e le energie.

Qual è la più grande lezione che hai imparato nel tuo lavoro?

Non smettere mai di crederci, non mollare mai, non sentirsi mai arrivate e andare avanti con tanta umiltà. Credo che il mondo sarebbe un posto migliore se ci fossero in giro più persone gentili, soprattutto in un mondo come quello dei social, in cui la percentuale di genuinità è di giorno in giorno più scarsa.

Parlaci della tua routine quotidiana, hai qualche abitudine particolare che stimola il tuo successo?

Premesso che non mi sento affatto una persona di successo (credo molto alla frase del Dalai Lama: “The planet does not need more successful people. The planet desperately needs more peacemakers, healers, restorers, storytellers, and lovers of every kind”), la mia routine quotidiana è molto semplice, probabilmente anche molto simile a quella di tante altre donne e mamme: mi sveglio, preparo le mie figlie per la scuola, metto in ordine la casa e imbastisco la cena e poi mi siedo al computer, con a fianco la mia lista di cose da fare. Avere una lista di impegni da spuntare è un grande aiuto, mi dà una sorta di ordine mentale.

Descrivi una tua classica giornata lavorativa

La prima cosa che faccio è controllare le notifiche dei social e poi le mail. Nell’arco della settimana poi, scrivo gli articoli per i clienti e preparo i contenuti per i miei canali, soprattutto per il mio blog, che è un po’ il mio terzo figlio. Comincio verso le 8.30 e non mi fermo praticamente mai fino alle 15, a parte una pausa per il pranzo e per un caffè!

Come fai a conciliare vita e lavoro?

Correndo sempre un sacco! Scherzi a parte, l’unica cosa che davvero funziona è un’organizzazione ferrea, direi al minuto, sia dei miei impegni che di tutto quello che può servire per semplificare la vita sia a me che alle mie figlie.

La cosa più coraggiosa che hai fatto da imprenditrice, nel tuo lavoro

Essermi buttata facendomi vedere in prima persona, con il mio videocorso di selfstyling e con i miei webinar. Non sono affatto un tipo a cui piace stare al centro dell’attenzione, anzi… per mettermi davanti ad una telecamera mi ci è voluta una buona dose di coraggio!

Come fai a restare motivata?

Cerco di non pensare a cosa può andare storto e guardo alle cose belle che sono riuscita a realizzare, con le mie forze, un giorno alla volta. Rileggo alcuni dei messaggi che mi hanno mandato le mie ragazze (non mi piace chiamarle clienti)… e sento di essere davvero stata utile a qualcuno.

Come ti differenzi dai tuoi competitor?

Credo perché sono riuscita a coniugare l’amore per la moda e per il vestirsi con gusto al rispetto per l’ambiente. Un po’ alla volta sto facendo passare il messaggio che la moda sostenibile ed etica non significa necessariamente assenza di classe, tutt’altro. C’è ancora tantissima resistenza in questo senso. E poi forse per il fatto che rispondo sempre a tutti. Magari ci metto un po’ a farlo, ma sono dell’idea che se qualcuno ha dedicato un minuto del suo tempo a me, il minimo che possa fare è ricambiare.

Se potessi tornare indietro a quando hai iniziato il tuo business, cosa diresti a te stessa?

La stessa cosa che mi dicevo allora: non mollare, avanti tutta, sempre!

Qual è la cosa migliore di questo lavoro?

Il vedere le mie ragazze felici dopo che ho lavorato per loro. Vedere le foto dei loro nuovi look, realizzati mettendo in modo diverso, seguendo i miei consigli, capi che già avevano. Vedere le loro espressioni soddisfatte… per me è la gratificazione più grande.

Il miglior consiglio che ti abbiano mai dato?

In campo lavorativo, me l’ha dato la mia amica Veronica “Non perdere di vista la big picture”, come la chiama lei, la visione d’insieme. A volte siamo così concentrati su una piccola parte, che perdiamo il senso del tutto.

Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere questa strada o a chi vuole realizzare il suo sogno?

Provateci. Armatevi di impegno, dimenticatevi la stanchezza e rimboccatevi le maniche. Tutti possono farcela, ma ci vuole tanta passione, ci vuole un mordente forte dietro, altrimenti, al primo intoppo, si molla la presa.

La tua citazione preferita?

Una frase di Goethe:

Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia”.

 

 

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