Le fondatrici di TheSkimm

Danielle Weisenberg e Carly Zakin sono le fondatrici di “TheSkimm”, servizio di newsletter in abbonamento, che viene inviata a 7 milioni di iscritti ogni mattina alle 6. Ogni giorno vengono selezionate le notizie più importanti della giornata e raccontate ai lettori con un tono colloquiale e di facile comprensione. Tra gli abbonati fedeli c’è anche Oprah. Ma come hanno fatto queste due amiche e coinquiline squattrinate all’età di 25 anni a creare un business dal nulla?

Com’è iniziata

Danielle e Carly si conoscono a Roma, entrambe giornaliste, tornate a New York diventano coinquiline e colleghe. Entrambe lavoravano infatti come produttrici presso la NBC. Sono due i principali motivi che portano le due giornaliste alla creazione di TheSkimm. La prima è il desiderio di voler creare qualcosa di proprio e non essere schiave di un lavoro d’ufficio. La seconda è l’aver notato che i loro amici si rivolgevano a loro per aver notizie di attualità, in quanto troppo impegnati con i propri lavori per essere sempre informati. Da qui nasce l’idea di una Newsletter contenente tutte le notizie più importanti del giorno, ma riportate in maniera abbreviata e semplificata.

Nasce TheSkimm’

Senza alcun background tecnologico e nel business, Danielle e Carly basano l’analisi del loro target interamente sulle routine del loro cerchio di amici. Ragazze giovani tra i 25/35 anni, che come prima cosa al mattino disattivano la sveglia sul cellulare e leggono le mail. Ed è qui che capiscono che devono inserirsi, dove avrebbero avuto maggiore possibilità di essere lette. Zakin e Weisberg lasciano il loro lavoro alla NBC, e iniziano a fare una lista di potenziali investitori. Nessuno di loro crede nella loro idea, non fidandosi della loro poca esperienza e considerando le email ormai morte. Decidono alla fine di indebitarsi chiedendo diversi finanziamenti, che sono riuscite a ripagare interamente solo dopo più di 4 anni. 

Come riuscire a prendere decisioni così estreme in modo così coraggioso? Galeotto fu l’incontro con Alex Taub, imprenditore ed investitore, diventato per loro un mentore, ed è stato una delle prime persone a dirgli: “Se avete intenzione di iniziare qualcosa, dovete metterci tutte voi stesse. Come potete chiedere a qualcuno anche solo di pensare di darvi  dei soldi se non avete fatto sacrifici voi stesse e fare di questo progetto una priorità?”.

Strategia: come hanno avviato TheSkimm’?

Come hanno iniziato? Inviando una mail a tutti gli indirizzo in loro possesso. Grazie anche e soprattutto all’aiuto di Facebook, sono riuscite ad inviare il loro messaggio a circa 5 mila contatti. Qual era il contenuto della mail? “Ciao, abbiamo lasciato il nostro lavoro per dedicarci a questo progetto, potresti iscriverti?” E così il primo giorno avevano già i loro primi 800 iscritti. 

Il loro lavoro è stato subito notato, e diversi magazine online hanno parlato del progetto. Solo quattro giorni dopo, Danielle e Carly hanno ricevuto uno shout-out da Hoda Kobt, giornalista e conduttrice del Today Show. Questo ha cambiato tutto, e la situazione si è evoluta molto in fretta. 

Hanno continuato a darsi da fare, lavorando dal divano o nei bar con wifi, arrivando a più di 150 mila iscritti nel giro di 18 mesi. Da quel giorno i brand hanno iniziato a contattarle e sono riuscite a guadagnare il loro primo milione di dollari, che hanno continuato ad investire nell’azienda. Assumono un team e si pongono un nuovo obiettivo: 1 milione di iscritti entro un anno. Secondo voi ci sono riuscite?

E ora?

Danielle e Carly non si fermano e creano altri progetti attorno a TheSkimm’, che è in continua evoluzione. Il loro successo continua con la creazione di un’App che nel suo primo mese di vita si piazza al primo posto nella classifica delle news su Apple store. 

Nel 2019 hanno anche lanciato un proprio Podcast che analizza le notizie del giorno e ne spiega il contesto e perché è importante.

TheSkimm ha raccolto l’interesse di 17 diversi investitori, per un totale di 16 milioni e mezzo di dollari raccolti. Oggi The Skimm è una rinomata società di mediazione al femminile che si articoli in tanti progetti e che conta più di 6 milioni di iscritti, molti investitori, per un totale di 16 milioni e mezzo di dollari raccolti, un grandissimo ufficio e un centinaio di dipendenti.

 

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