Superare le difficoltà

E’ possibile superare qualsiasi difficoltà quando si ha un sogno da voler realizzare a tutti i costi. Silvia è l’ideatrice di giochi per bambini dal sapore autentico, e in questa intervista ci racconta il suo percorso e di come sia riuscita nonostante le difficoltà e uno degli ostacoli più grandi, a realizzare piano piano il suo sogno rendendolo realtà! Leggi cosa ci ha raccontato e lasciati motivare dal suo entusiasmo!

Puoi trovare le sue creazioni sul suo sito web: ninapois.it

Qual è la tua attuale occupazione?

Ideatrice di giochi per bambini in età prescolare e startupper di una linea creativa che nasce dalla mia fantasia e dal mio desiderio di mamma di poter regalare ai miei figli ,e non solo, un gioco divertente originale creativo e coinvolgente.

Quali sono stati i tuoi studi/formazione, è stato utile per quello che fai ora?

Liceo delle scienze sociali, per le competenze in ambito “infanzia”, laurea triennale in comunicazione per l’impresa all’Universita’ degli studi di Bergamo e un diploma medio al conservatorio di pianoforte, che sicuramente ha inciso per quanto riguarda la mia vena artistica e creativa, suono il piano da quando avevo 4 anni e canto da quando ero nella pancia della mamma

Cosa ti ha ispirata e motivata nella creazione del tuo business/lavoro?

Ho sempre lavorato sin da quando andavo alle superiori, ho sempre avuto uno spirito indipendente e autonomo. Non sono mai stata una a cui piace osservare la vita ma a cui piace viverla e esserne artefice.
Dopo la seconda gravidanza, mi sono ritrovata con le mani in mano, e il desiderio di reinventarmi è diventato sempre più grande. Credo molto nel destino. Durante questo percorso sulla mia strada ho dovuto affrontare un grande ostacolo, la diagnosi di sclerosi multipla. Paradossalmente, questo ostacolo, si è trasformato in un trampolino di lancio, che mi ha dato la forza e la carica per lanciarmi in questo progetto!

Quali sono stati gli step iniziali per mettere in moto la  tua attività?

Essendo una onewomandbrand, ho gestito tutta la fase iniziale autonomamente e sono stati due lunghi anni di ricerca, progettazione, e notti insonni. Progettare un prodotto da zero significa fare un’ampia analisi di
mercato, contattare fornitori su fornitori, fare prove e modifiche tecniche del prodotto. Il mio obiettivo era quello di creare un prodotto che fosse 100% made in Italy, sostenibile e sicuro per la salute dei nostri bambini, con tutte le burocrazie e certificazioni ce del caso. C’è ancora molta strada da fare e ci sono ancora alcuni aspetti tecnici ci questa linea che vorrei migliorare, ma tempo al tempo.

Quali sono le abilità/caratteristiche/capacità necessarie per intraprendere questa carriera?

Sicuramente essere temerari, ovvero folli e incoscienti! Creare un prodotto da zero, è un lancio nel vuoto, in un mercato così affollato e in continua evoluzione come il nostro, si rischia di non riuscire ad emergere.
Forza di volontà, chi mi conosce bene, sa che ne ho anche da vendere e questo è sempre stato un mio punto a favore. Passione. Sono sempre stata appassionata al mondo dell’infanzia e a tutto ciò che gli ruota attorno, in particolare per ciò che riguarda giochi, giocattoli e libri. Il mio desiderio iniziale era infatti aprire un grande negozio di giocattoli in legno e libri per bambini, ma lavorare online mi avrebbe permesso di avere più libertà di orari per riuscire a gestire al meglio famiglia e salute, dato che la mia malattia ruba molto tempo tra
visite, controlli, analisi, terapie.

Quali sono gli strumenti ai quali non puoi rinunciare nel tuo lavoro?

Sicuramente computer e social. Ma più che di strumenti, non potrei mai rinunciare a tutte le persone
che ho incontrato e conosciuto durante questo meraviglioso percorso. In particolare la mia illustratrice, Jessica Antonini, che trasforma in realtà tutti i miei desideri, che mi sopporta e mi supporta inquesto progetto, che non è solo un progetto, ma anche un sogno in fasedi loading.

In che modo sei riuscita a far crescere la consapevolezza per quello che fai e a trovare quindi nuovi clienti/followers?

Comunicare  giorno dopo giorno alla gente cosa si nasconde nel retroscena di questo progetto. Raccontare da vicino il prodotto, come nasce, la selezione dei materiali, l’attenzione per il made in Italy, per l’ambiente, i valori
educativi, le storie dei personaggi che non sono semplici storie, ma prendono ispirazione dai miei ricordi d’infanzia e nascono dal desiderio non solo di divertire creativamente ma anche trasmettere dei valori in
cui credo, amicizia, amore, condivisione.

Quali sono state le sfide e le difficoltà maggiori che hai dovuto affrontare e come le hai superate?

Sicuramente portare sul mercato un gioco in cui non si invita il bambino a giocare in autonomia, ma che parte dal presupposto che una figura adulta, mamma , papa’ o anche un nonno, si isoli per un momento dal mondo esterno, staccando la mente da telefonini, tv e lavoro,  e si immerga in questo fantastico mondo colorato.

Qual è la più grande lezione che hai imparato nel tuo lavoro?

La pazienza. Quando si crede nel proprio progetto, soprattutto se nasce dal desiderio di realizzare un proprio sogno, ci si aspetta che anche gli altri percepiscano la passione e la bellezza che sta dietro al tuo prodotto, ma questo purtroppo non succede nell’immediato, è un percorso lento e che richiede costanza e fiducia da parte di chi ti segue.

Parlaci della tua routine quotidiana, hai qualche abitudine particolare che stimola il tuo successo?

Essendo appassionata di musica da quando ero nella pancia della mamma, la musica è una costante nel mio lavoro, sempre accesa per darmi la carica e l’energia di cui ho bisogno, tra una pausa e l’altra mi rilasso
al pianoforte o mi sfogo cantando una canzone. E il mio secondo sogno nel cassetto è avere una cascina in campagna con tanti animali, quindi prima di iniziare il lavoro controllo gli annunci immobiliari della mia stupenda zona del lago di Garda, e sogno in grande promettendo a me stessa che un giorno accadrà, soprattutto se un giorno avrò la fortuna di diventare nonna, vorrei poter far giocare i miei nipotini tra fango natura e animali!

Descrivi una tua classica giornata lavorativa

Sveglia ore 6! Prepara i bambini per asilo e scuola, colazione, irrinunciabile caffè dalla nonna bis.
Ufficio, controllo mail, lista delle cose da fare in giornata, preparazione ordini, faccende domestiche , ritiro dei figli dalle rispettive scuole e il doposcuola tra una passeggiata un gioco, cena, momento lettura con i bambini prima della nanna, e prima di dormire una buona oretta spesa al telefono a cercare nuove idee e ispirazioni creative!

Come fai a conciliare vita e lavoro?

Domanda di riserva? Non dormo la notte, credo sia questa l’unica risposta possibile, per mamme lavoratrici come me, una giornata di 24 ore non basta mai!

La cosa più coraggiosa che hai fatto da imprenditrice?

Lanciarmi e iniziare questo progetto credo sia la cosa più coraggiosa che abbia mai fatto. Una mattina dopo lunghe riflessioni mi sono svegliata, ho mandato un messaggio sul gruppo chat delle mie migliori amiche e ho scritto “ragazze ho deciso, apro la partita iva, fermatemi ora o mai più!”

Come fai a restare motivata?

Continuo a progettare per il futuro, sognando sempre più in grande!

Come ti differenzi dai tuoi competitor?

I kit cretivi Nina Pois, non sono solo un gioco creativo e educativo, ma racchiudono storie, emozioni, valori, che vanno oltre al gioco stesso, regalano momenti di condivisione tra grandi e piccini da ricordare nel
tempo.

Se potessi tornare indietro a quando hai iniziato il tuo business, cosa diresti a te stessa?

L’unica cosa che direi a me stessa e quella di pianificare con un esperto spese e costi, perché a livello economico sono un disastro, se si potesse vorrei che esistesse ancora il baratto!

Qual è la cosa migliore di questo lavoro?

E’ più una passione che un lavoro, la mattina non vedo l’ora di iniziare perché mi da grandi soddisfazioni, vedere i bambini concentrati che si divertono a giocare e costruire i kit CHE HO progettato con tanta dedizione, mi riempie di gioia.

Il miglior consiglio che ti abbiano mai dato?

Di avere pazienza e non mollare, perché sei nei sogni ci credi, il successo piano piano arriva, anche se con tanto sacrifici.

Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere questa strada o realizzare il proprio sogno?

La prima cosa è chiedersi se saremo disposti a sacrificare il nostro tempo per rincorrere un sogno e seconda confrontarsi con un esperto e fare un attenta analisi di mercato.

La tua citazione preferita?

Non siamo più pienamente vivi, più completamente noi stessi, e più
profondamente assorti in qualcosa, che quando giochiamo.
(Charles E. Schaefer)

L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché
smette di giocare.
(George Bernard Shaw)

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